Festeggiamo il 36° compleanno di Marco Parente pubblicando la prima parte dell'"intervistaccia" che gli abbiamo fatto il 24.07
Enjoy!
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Da dove vuoi iniziare? Tanto dobbiamo far parlare te.. daltronde..
Ah sì..(sorride) però fammi delle domande, sennò io..
Hai letto qualcosa di interessante negli ultimi tempi?
Sì, appena finito di leggere questo autore francese che si chiama M..., va beh non lo so pronunciare (Fermine Maxence, n.d.i.) e che ha scritto Neve, che è il primo suo che ho letto poi mano a mano me li sono presi tutti, Il Violino Nero e ho appena finito L'Apicoltore. Mi piace molto ed è stato buffo perchè dopo aver già definito il titolo del disco, il fatto della neve eccetera eccetera ho trovato questo libro che mi aveva regalato un amico di Roma che non avevo approfondito all'inizio. Invece in fase finale del disco l'ho ritrovato a casa dei miei e.. l'ho divorato e sono state delle coincidenze strane.
Si tratta di storie brevi, tutte molto simili, dove c'è sempre un colore, la ricerca dell'arte da una parte e la figura della donna, il saggio. Sono quasi sempre storie similissime ma ambientate in posti diversi e con differenti risvolti.
In quanto ad ascolti invece?
Ascolti... mah, è un periodo che ascolto tanto i Wilco. Mi sono proprio fissato con l'ultimo disco
A Ghost Is Born?
Si, sono proprio impazzito. Ho avuto anche una sbandata per il nuovo movimento acustico new yorkese, come Devendra Banhart e anche Antony and the Johnsons sul momento mi erano piaciuti parecchio. Poi per il resto vecchi ascolti...
Finalmente ho conosciuto Caetano Veloso e gli ho dato la mia versione di Michelangelo Antonioni
Ah sì? E quando?
Lunedì scorso, Lui era a Roma, da solo per un concerto di beneficenza, adesso non è in tournée. Per coincidenze fortunate sono riuscito ad andare al concerto, a conoscerlo e dargli la versione di Michelangelo Antonioni che sarà nel secondo disco
E come mai questa scelta?
Mah.. quello per me è un pezzo fondamentale.
E' anche da un pò che lo esegui, mi pare.
Ed è anche da un pò che lo voglio anche registrare. Nel secondo disco ci stava benissimo, come atmosfera, come idea, mi piaceva poi il fatto di rendere ufficiale questa canzone. Anche Caetano Veloso era piacevolmente sorpreso che un italiano avesse interpretato quel pezzo, scritto per altro non da un italiano. Io ho sempre detto che per me è una delle canzoni italiane più importanti degli ultimi trent'anni e purtroppo non l'ha scritta un italiano anche se dovrebbe essere nel nostro "patrimonio" musicale italiano. Rimane comunque una cover abbastanza anomala...
A proposito di secondo album, quindi ci dovremmo aspettare un'altro arrangiamento per Michelangelo Antonioni?
Sicuramente, dal vivo l'ho fatta quasi sempre da solo. Magari a Milano il primo aprile c'erano un pò anche il piano di Asso e il basso di Gionni, che assomiglia di più alla versione che abbiamo messo sul disco. Nel disco però c'è anche la batteria, il clarinetto, è un pò più arrangiata da "canzone" insomma rispetto alla versione voce e archi (l'originale di Caetano Veloso n.d.i.) Comunque è una versione liberamente tratta, gli ho cambiato il finale, ho aggiunto un interpretazione sul testo citando una cosa che avevo già scritto in passato, una speculazione sull'"inutile finestra"
Le vacanze mi hanno tenuto lontano dal computer per un bel pò, per ora vi anticipo qualcosa ma a breve faremo un bell'aggiornamento.
Paolo Benvegnù al momento sta lavorando alla produzione dei Muriel (Pistoia), è impegnato nei remix di altri lavori precedenti e da poco ha confermato un'altra data, a Narni (vedi sconcertante)
Gionni Dall'Orto e Massimo Fantoni sono impegnati invece in un side-project, gli Amore (guarda il loro sito) che da poco hanno pubblicato il loro EP "I Tendaggi del Primo Semestre" e stanno suonando dal vivo.
Anche Fabrizio Orrigo è impegnato in un progetto con il cantante degli Otto'p'notri, del quale non si sa ancora niente.
Abbiamo assistito a gran parte dell'Arezzo Wave e presto saranno online le foto. Degni di nota i Bachi Da Pietra, Pecksniff (che abbiamo linkato e salutiamo), Giorgio Canali & Rossofuoco e A Toys Orchestra. Ottime performance.
M I N U T E S T A N Z E
Ideato da Graziano Staino, un video visionario che porterà lo spettatore in un mondo "sommerso": "chiudendo gli occhi mi lascio affondare fin dove la luce ti guarda ma non ti uccide".
Le "minute stanze" è un video diviso in nove zone ovvero le nove stanze che compongono l'opera: un minuto per ogni stanza.
Una colonna sonora inedita o edita di musicisti scelti dal regista tra coloro che maggiormente apprezza .
Tre case discografiche italiane come Mescal, Urtovox e Stout Music autorizzano e concedono brani di artisti come il compositore Marco Castoldi alias Morgan, la rockband Afterhours, la cantautrice Cristina Donà, l'eclettico Marco Parente, Paolo Benvegnù, la band A Toys Orchestra, Micevice, Songs for Ulan e il chitarrista e compositore Lorenzo Corti.
Dopo la collaborazione vincente con il pianista jazz Stefano Bollani per il video "Ofelia" (presentato da Enrico Ghezzi nella notte dell'epifania su Fuori Orario), Graziano Staino affronta e realizza una nuova fusione tra immagini e musica del tutto unico.
Da sottolineare la complicità tra immagini e musica e tra brano e brano che creano un perfetto equilibrio stilistico nell'opera.
Nelle minute stanze l'elemento dell'acqua è fondamentale come lo era stato nei lavori presedenti da "Poise", il video realizzato per Marco Messina dei 99posse e come nel video "tv dream-omaggio a fuori orario" prersentato nella serata "memorie ell'acqua" sempre su Fuori Orario.
Le minute stanze in realtà sono semplicemente dei posti dove rifugiarsi immersi in questa strana atmosfera senza tempo dove l'acqua placa le voci e le mincacce del mondo reale.Un posto dove trovare pace.
Le minute stanze emergeranno solo il 10 settembre 2005 nella serata finale della XIII edizione della rassegna Videominuto presso il Centro d'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato.
Per maggiori informazioni www.videominuto.it e www.fuoriorbita.com
(mescal)
Disponibili su stoutmusic.com delle copie del primo album degli Scisma, Rosemary Plexiglas, non viene specificato se si tratti di una ristampa o della versione originale (edita da EMI/Parlophone)
Nuove date per Paolo Benvegnù (vedi: sconcertante)
Aggiornamento provvisorio per la scatola segreta, aggiunti i link mancanti (grazie per la segnalazione!)
Aggiornate le date estive (sconcertante)
Ancora per poco online il concerto con Bollani (scatola segreta) che sarà rimpiazzato da quello del 28-10-2000, al Palazzo Medici Ricciardi di Firenze, primo concerto di Marco Parente con Paolo Benvegnù. Trasmesso in diretta su Radio2, "L'Urlo" era uno spettacolo interamente incentrato sul tema della pena di morte, con il supporto di audiovisivi e testimonianze dirette.
Comunicazione di servizio: avete problemi nel visualizzare il sito? Ho osservato che aprendolo con Mozilla non distingue il viola dello sfondo da quello più scuro del testo. Cambierò il template allora?