MINUTE STANZE al FIRENZE FILM FESTIVAL 2006
MARCO PARENTE dal vivo al POLISPAZIO HELLANA di Agliana (FI)- 21 Marzo 2006
Al Firenze Film Festival 2006 sarà presentato il video di Graziano Staino "minute stanze",
progetto realizzato grazie alla collaborazione di:
Afterhours - Cristina Donà - Marco Parente - Morgan - Paolo Benvegnù - A Toys Orchestra
Lorenzo Corti - Micevice - Songs for Ulan.
In occasione di tale evento, Marco Parente, il 21 marzo 2006 ( h. 21:30 / Teatro Polispazio Hellana di Agliana), presenterà una performance musicale realizzata sulle immagini del video.
Seguirà il 24 marzo 2006 (h. 21:30 / Pinocchio Jazz Club di Firenze), la proiezione della versione originale del video
in concorso al Firenze Film Festival come Miglior Video Sperimentale 2005/6.
Fonte: Mescal::Bacheca.
Un evento particolare si terrà domani sera allo spazio giovani mac'è! di Carpi (MO).
storie di (stra)ordinaria scrittura
giovedì 2 marzo - ore 21.30 spazio giovani mac'é! - viale de amicis, 59 - Carpi (Mo)
ANDARE CAMMINARE LAVORARE
con MARTA SUI TUBI, PAOLO BENVEGNU', CESARE BASILE
special acoustic set
Primo appuntamento della Rassegna "Storie di (stra)ordinaria scrittura, giunta alla sesta edizione e che per la prima volta vede coinvolto il Comune di Carpi. La serata del 2 marzo vedrà, nella prima parte, gli artisti intervistati da Aurelio Pasini (giornalista del Mucchio, storica rivista rock italiana) sul rapporto tra musica e lavoro.
La seconda parte della serata sarà dedicata ad un unico e imperdibile show acustico in cui gli artisti rivisiteranno parte del loro repertorio e classici della canzone italiana e straniera che parlano di lavoro.
Nella stessa serata sarà presentato il concorso MUSICA AL LAVORO.
Fonte: http://www.carpidiem.it
Per l'elenco completo degli ospiti (tra i quali Manuel Agnelli, Cristina Donà, Nada, Offlaga Disco Pax, ecc.) degli appuntamenti successivi di storie di (stra)ordinaria scrittura vi rimando al link col programma completo --> http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?t=default&ID=69233
MARCO PARENTE
Neve Ridens Tour
“Il rumore dei libri”
Marco Parente è un cantautore immerso da anni in una caparbia sperimentazione sulle possibilità poetiche della canzone, un militante instancabile di quella via italiana al rock da camera che gli ha affiancato di volta in volta compagni di viaggio come Cristina Donà, La Crus, Afterhours. Ultima collaborazione proprio con Manuel Agnelli (Afterhours) e Marco Iacampo (GoodMorningBoy) nel singolo "Neve Ridens", in un intreccio di voci che ha dato vita al brano che ha anticipato la pubblicazione di "Neve Ridens (Ridens)", stampato da Mescal lo scorso 24 febbraio. E ora ha scoperto un tesoro.
Si tratta di Baobab, un archivio di poesia sonora dove decine di poeti dal mondo intero hanno testimoniato nel corso degli anni la propria opera attraverso il nudo strumento della propria voce. E' da tale ritrovamento che nasce l'idea della performance "Il rumore dei libri" dove Parente interagisce in una alchimia sofisticata con le voci di Baobab, inventando un concerto dove i vecchi “mangia-cassette” con le voci registrate e la carta stessa dei libri diventano inediti strumenti musicali da affiancare a quelli tradizionali. Un evento, dunque, che ridà vita alle letture più disparate - da Ezra Pound a Elio Pagliarani, da Kurt Schwitters a Tommaso Kemeny, da William Burroughs a Ilmar Laaban - trasportandole direttamente alle orecchie del pubblico. Lo spettacolo “Il rumore dei libri” è strettamente legato al progetto discografico “Neve Ridens” (Mescal/Sony), e al progetto letterario “Poiesis” (City Lights/Giunti), che arriverà sugli scaffali a maggio, basato interamente sulla poesia sonora (formato libro+cd) che vede Marco Parente nella veste di direttore artistico.
Le parole di Marco Parente:
Il Rumore Dei Libri
la voce dei poeti.
Il fascino della linea è la forma che disegna una parola, poi la lingua che sbatte sul palato e denti producendo il suono di quella parola, che in un certo senso non esiste, come l'anima, la poesia, la musica, l'arte. In questo caso non interessa la parola codificata ma il suono che produce l'interpretazione della forma parola: è semplice unico e irripetibile e cosa più meravigliosa nega ogni ego (poesia)
..............Poi c'è l'incontro con i fantasmi, fantasmi con le ossa che riempiono gli spazi vuoti, dandogli un senso altro, qualcosa che non può e non deve essere spiegata ma solo detta: l'ombra delle parole. Sarà come riempire una stanza di oggetti che per un breve momento non avranno un nome ma solo un'ANIMA VOCIANTE. Ci saranno: un libro, una sedia, un occhio, molte anime registrate, cappelli, ma soprattutto la loro voce.
Fonte: Mescal::bacheca
Per le date vi rimandiamo alla sezione apposita
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